Sagmatias obliquidens
Descrizione della specie da Wikipedia descrizione ampia
Tassonomia Il lagenorinco dai denti obliqui è stato descritto da Theodore Gill nel 1865 e la sua località tipo è San Francisco. Somiglia morfologicamente al lagenorinco scuro, specie di dimensioni inferiori che vive nelle regioni meridionali del Pacifico. In passato alcuni ricercatori hanno suggerito che entrambi appartengano ad un'unica specie; diversi studi genetici hanno smentito questa ipotesi, suggerendo che le due specie si siano separate circa due milioni di anni fa. Nonostante i lagenorinchi scuri e quelli dai denti obliqui vengano tradizionalmente posti nel genere Lagenorhynchus, recenti analisi molecolari indicano che questo genere non sia monofiletico, evidenziando parentele con delfini del genere Cephalorhynchus. È quindi stato proposto di inserire L. obliquidens nel genere Sagmatias Cope, 1866 insieme a L. australis, L. obscurus e L. cruciger.
Questa specie è di dimensioni medie per un delfino oceanico: pesa fino a 180 kg e misura in genere tra 1,7 e 2,3 m di lunghezza, ma i maschi possono raggiungere i 2,5 m. In media vive tra i 36 e i 40 anni, raggiungendo la maturità sessuale a 11. Presenta un corpo piuttosto tozzo, con rostro breve e non nettamente separato dal melone; i denti sono conici e tra 23 e 32 paia. La colorazione del lagenorinco dai denti obliqui ha tre tonalità: bianco, grigio chiaro e grigio scuro.
Classificazione
Riconoscimento e confronto assistito
Caratteri selezionati esclusivamente dalle fonti indicate, senza completare o inventare diagnosi mancanti.
Somiglia morfologicamente al lagenorinco scuro, specie di dimensioni inferiori che vive nelle regioni meridionali del Pacifico.
Fonte: Wikipedia IT · CC BY-SA 4.0 · autoriPresenta un corpo piuttosto tozzo, con rostro breve e non nettamente separato dal melone; i denti sono conici e tra 23 e 32 paia.
Fonte: Wikipedia IT · CC BY-SA 4.0 · autoriLa colorazione del lagenorinco dai denti obliqui ha tre tonalità: bianco, grigio chiaro e grigio scuro.
Fonte: Wikipedia IT · CC BY-SA 4.0 · autori