Aurelia aurita
Descrizione della specie da Wikipedia descrizione ampia
Distribuzione A. aurita è una specie cosmopolita distribuita pressoché uniformemente tra il 70º ed il 40º parallelo, e presente dunque in praticamente tutti i mari dell'emisfero boreale, dalle latitudini polari fino ai tropici. Risulta perciò comune negli oceani Atlantico e Pacifico, venendo a costituire una presenza familiare nelle acque anche costiere dell'America Settentrionale, dell'Europa, del Giappone e, seppure in minor misura, anche del Mediterraneo e Adriatico. Pur essendo capace di vivere sia in mare aperto, sia nelle acque basse, si raduna di preferenza sotto costa, sia per sfruttare la maggiore disponibilità di cibo di queste acque sia perché, essendo incapace di opporsi al flusso delle correnti, vi viene spesso spinta, anche in grandi concentrazioni. La si trova spesso in zone costiere riparate e ricche di nutrienti quali i grandi estuari dei fiumi, i porti e le insenature (naturali o meno), spingendosi spesso anche all'interno di grandi paludi e lagune salmastre. Può sopportare una temperatura dell'acqua che va dai 6 ai 31 °C, con un optimum tra i 9 e i 19 °C.
La sua dieta è costituita principalmente da zooplancton, ed include perciò piccoli organismi marini come molluschi, crostacei (principalmente copepodi), rotiferi, nematodi, policheti, protozoi, diatomee, uova e larve di vari animali; occasionalmente può predare anche altri piccoli cnidari e ctenofori, o stadi larvali degli stessi. Il cibo viene catturato tramite i sottili tentacoli esterni, che filtrano costantemente l'acqua muovendosi seguendo i lenti battiti dell'ombrello e catturano gli animali che si trovano in sospensione, intrappolandoli e paralizzandoli tramite le nematocisti di cui sono forniti.
Classificazione
Riconoscimento e confronto assistito
Caratteri selezionati esclusivamente dalle fonti indicate, senza completare o inventare diagnosi mancanti.
È facilmente riconoscibile dalla forma perfettamente sferica del suo ombrello, di un bianco diafano e trasparente, e soprattutto dalla presenza, sulla sommità dello stesso, di quattro strutture circolari, le gonadi, a forma di quadrifoglio, da cui deriva il nome comune della specie.
Fonte: Wikipedia IT · CC BY-SA 4.0 · autoriPossiede inoltre dei corti e sottili tentacoli urticanti, che scendono dal bordo dell'ombrello, dandogli un aspetto frastagliato, e quattro braccia più spesse che dipartono dal centro dell'ombrello, evidenti però solo negli individui più anziani.
Fonte: Wikipedia IT · CC BY-SA 4.0 · autoriRisulta perciò comune negli oceani Atlantico e Pacifico, venendo a costituire una presenza familiare nelle acque anche costiere dell'America Settentrionale, dell'Europa, del Giappone e, seppure in minor misura, anche del Mediterraneo e Adriatico.
Fonte: Wikipedia IT · CC BY-SA 4.0 · autori>200 mm
Fonte: WoRMS