Polyprion americanus
Descrizione della specie da Wikipedia descrizione ampia
Distribuzione e habitat La cernia di fondale ha un areale ampio, ma discontinuo e noto solo sommariamente. La distribuzione è bipolare, ovvero la diffusione è maggiore alle alte latitudini e minore nelle fasce tropicali. Nell'oceano Atlantico orientale è distribuita dalla Norvegia al Sudafrica, compreso il mar Mediterraneo e le isole oceaniche (Canarie, Madeira, Capo Verde e Tristan da Cunha); nella parte occidentale dell'Atlantico la distribuzione va da Terranova e dal Maine alla Carolina del Nord; si ritrova poi nelle acque sudamericane di Brasile, Uruguay e Argentina. Nelle acque dell'emisfero Australe la distribuzione è poco nota; è segnalata con certezza in Nuova Zelanda e attorno a due isole nell'oceano Indiano occidentale: Amsterdam e Saint-Paul. Nel Mediterraneo è segnalata in tutti i bacini, compreso il mare Adriatico, ma risulta comune soprattutto nelle acque tirreniche e siciliane. Si tratta di una specie di profondità, segnalata fra i 40 e i 600 metri, forse addirittura fino a 1000, ma la concentrazione massima si ha fra 100 e 200 metri. L'habitat è costituito da fondi duri ricchi di cavità e da relitti. I giovani hanno un habitat e uno stile di vita completamente diversi, sono infatti pelagici e associati ad oggetti galleggianti come relitti o ammassi di alghe.
Classificazione
Riconoscimento e confronto assistito
Caratteri selezionati esclusivamente dalle fonti indicate, senza completare o inventare diagnosi mancanti.
La cernia di fondale (Polyprion americanus (Bloch & Schneider, 1801)), nota nelle fasi giovanili come cerniola o cernia ombra e conosciuta commercialmente come cernia o dotto, è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Polyprionidae.
Fonte: Wikipedia IT · CC BY-SA 4.0 · autoriNonostante il nome, non si tratta di una vera e propria cernia, poiché non appartiene alla famiglia Serranidae, dalla quale i Polyprionidae sono stati scorporati negli anni 2000.
Fonte: Wikipedia IT · CC BY-SA 4.0 · autoriSi tratta di una specie di profondità, segnalata fra i 40 e i 600 metri, forse addirittura fino a 1000, ma la concentrazione massima si ha fra 100 e 200 metri.
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